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MUSIC CONSULTING

rendi realmente sostenibile il tuo progetto musicale

Prima di qualsiasi cosa ci tengo a fare una doverosa premessa : io la musica la vivo, la faccio, la produco. Non faccio il "guru" della promozione musicale su instagram, su facebook, o attraverso metodi ridicoli, "manuali" o "corsi" di promozione... diciamo un attimo le cose come stanno.

Artisti e Musicisti hanno due grandi problemi, nonché principali ragioni dell'insuccesso del 95% dei progetti musicali.

Ora ti parlo del primo, che riguarda la musica.

Se è vero che il focus principale di ogni band o artista che ho seguito è appunto la musica, è altrettanto vero che in pochissimi sanno cosa significhi realmente "produrre" e quindi il saper gestire il binomio quantità-qualità e, non da meno, strutturare un proprio sistema di produzione funzionale, che sfocia ovviamente in una parola chiave importantissima per la sostenibilità del proprio progetto : continuità

Il secondo, invece, riguarda la capacità di strutturare una strategia a lungo termine.
Così come si pensa alla musica (tema fondamentale), è altrettanto vero che è necessario e vitale dedicare tempo alla strutturazione di un piano non solo strategico ma, e di conseguenza, anche di “rientro economico”.

E qui casca l’asino.

Gli Artisti esordienti sono convinti che non si possa avere un progetto economicamente sostenibile, e sapete perché?

Non sapete semplicemente come e dove monetizzarlo, in che modo strutturarlo e, di conseguenza, vi ritrovate con un progetto dove, nel 99% dei casi, ci "cacciate" solamente soldi senza rientrare di 1€. Vero?

Inoltre, e non da meno, è fondamentale saper EDUCARE i fan (clienti) per portarli all'interno del nostro progetto in una modalità volta ad un sostegno economico reale...

Non smetterò mai di dirlo e, arrivati a questo, punto ci tengo a fare giusto alcuni esempi:

1) Come possiamo, ad esempio, creare una strategia volta alla distribuzione e vendita di un prodotto musicale (sostenibilità) se, alla base, non conosciamo le regole, il funzionamento e le differenze del comparto Distributivo? Pensate veramente che Distrokid, Tunecore o simili siano la strada per la vostra sostenibilità?

2) Pensate veramente che oggi le vie per rendere sostenibile un progetto musicale siano lo streaming e la vendita dei singoli digitali?

3) Siete convinti che per rendere il vostro progetto sostenibile possa bastare fare una "promozione" del vostro singolo, ep, o album nella speranza che chi lo ascolterà sarà spinto ad acquistarlo?

4) Sapete che 50 fan "educati" valgono 100 volte di più di 5000 fan "distratti"?

Non pensate sia arrivato il momento di parlare di sostenibilità musicale in modo serio?

Vi giuro che non smetterò mai di battermi per farvi capire l’importanza di quanto vi sto comunicando.

Se pensate che un progetto serio funzioni senza una strategia a lungo termine, e senza un metodo concreto e funzionale di lavoro, senza conoscere le regole di un mercato in costante movimento e cambiamento, e senza saper EDUCARE i vostri fan (clienti), vi faccio i miei più cari auguri.

Al contrario, se queste mie parole ti hanno fatto riflettere, vuol dire che sei già sulla buona strada.

Personalmente (ma vai a vedere la lista dei crediti o cercate il mio nome su Discogs) ho lavorato con tantissimi produttori, studi, tecnici, produttori artistici, compositori, arrangiatori, musicisti, artisti…e tutti quelli di successo che ho incontrato avevano tutti caratteristiche comuni, ovvero “metodo” e “strategia”

Ricordatevi che il “successo” non significa fare “numeri”, ma è per me la progressiva realizzazione di un valido ideale, attraverso organizzazione e azione.

Se pensi che il tuo progetto musicale abbia un potenziale, ma allo stesso tempo fatichi nell’organizzarlo e non conosci nello specifico le regole che governano questo mondo lavorativo, contattami utilizzando il form accanto.

Non ti risponderà un computer e/o finirai sul classico “funnelino” che ti vende il corso…

Ti risponderò io e sarò felicissimo di farlo.

La sostenibilità del tuo progetto musicale è più vicina di quanto credi.



Michele